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Risposta a “La culla”(1)
Sai
Carla...almeno la prima parte della tua storia è
praticamente identica alla mia. Anche Gloria è nata
in novembre, il 4 novembre del 1984 e io avevo 6 anni. Mi
ricordo che quando è nata io ero a casa di mia zia...mio
papà ha telefonato per annunciare la notizia e io
sono partita subito per l'ospedale con i miei nonni. Ero
emozionatissima e non facevo altro che immaginarmi la mia
sorellina. Arrivati in ospedale entro a salutare la mia
mamma e il mio papà e li vedo piangere...non mi aspettavo
qulla reazione e la mia gioia si è come spenta. Poi
è arrivato un dottore...mi ricordo la sua faccia
scura e mia zia che mi trascina fuori dalla stanza dicendo:
"andiamo a mangiare un budino!!!"...ma io ero
andata in ospedale a vedere la mia sorellina, non a mangiare
un budino!!! Ma alla fine mi ritrovo seduta in un corridoio
fuori dalla stanza dei mie a mangiare un budino. Poi il
dottore esce dalla stanza...io entro dalla mia mamma per
chiederle dov'è la mia sorellina, ma non riesco a
dire n ulla perchè la mia mamma e il mio papà
piangono più di prima e ora anche i miei nonni sono
tristi...Io sento qualcuno che dice a mia zia..ha la sindrome
di Down...ma non parlo, non mi muovo. La mia mamma mi prende
tra le braccia e mi dice che la mia sorellina ha il cuore
malato e deve essere operata. Da quel momento in poi non
ricordo più nulla. Mia sorella è stata portata
a Milano e i miei hanno passato giorni e giorni via di casa..io
stavo con i nonni che non mi hanno mai spiegato cosa succedeva
alla mia sorellina. Poi un giorno sono andata a Milano,
ma sinceramente non mi ricordo Gloria...L'immagine che ho
di lei da piccola è quando finalmente è arrivata
a casa e mia mamma me l'ha data in braccio... era così
piccola e fragile...un batuffolo profumato dagli occhioni
azzurro mare. Era la bambina più bella del mondo...la
mia sorellina.
Poi gli anni sono passati...Gloria mangiava pochissimo e
mi ricorderò sempre le notti in cui mio papà
la imboccava raccontandole una storia...inventata da lui,
ma che Gloria sapeva a memoria e se mio papà sbagliava
le parole, chiudeva la bocca e non mangiava più....poi
è arrivata una nuova operazione al cuore, il viaggio
a Parigi per curarla, il suo primo giorno d'asilo e di scuola
elementare...il suo primo corso di nuoto, la prima volta
sugli sci...l'operazione definitiva al cuore. In tutto questo
io vedevo Gloria come la mia piccola sorellina con qualche
problema al cuore, viziatella, comica nel suo modo di fare,
dolce e con la sindrome di Down. Nessuno mi ha mai spiegato
cosa volesse dire questo e col tempo ho imparato da me cos'avesse
veramente la mia sorellina. Il fatto che mia sorella avesse
la sindrome di Down non è stato un problema fino
a quando mi sono accorta di non raccontare agli altri di
Gloria....Nell' adolescenza non parlavo mai di mia sorella
agli altri..solo di r ecente riesco a dire agli altri...ho
una sorella Down...fino a qualche anno fa..io avevo una
sorelle, punto e basta.
Oggi sono felice...felice di avere Gloria nella mia vita,
felice di me perchè non mi vergogno più di
mostrarmi al mondo per quello che sono, felice perchè
non ho più paura di usare il termine sindrome di
Down, felice perchè sono riuscita, attraverso la
mia tesi, a far capire ai miei genitori la mia vita di sorella....felice
perchè so di essere una persona speciale e non più
una persona diversa e inferiore agli altri come mi sentivo
in passato.
Ma ripensando al passato avrei tanto voluto che quel giorno
in ospedale qualcuno avesse spiegato anche a me qualcosa
di mia sorella, avrei voluto che a casa mia si fosse usato
maggiormente il termine sindrome di Down senza paura, avrei
tanto voluto che non si facesse finta di niente per tanto
tempo....
...un abbraccio a tutti...
Beatrice
Baraglia 20 02 2004
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