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Dolore
e consapevolezza
La vita vissuta insieme ai
nostri fratelli Down è un'altalena di gioie e dolori,
sia per noi, sia per loro. Vorrei vedere mia sorella Romina
sempre felice, lontana da ogni turbamento che la vita inevitabilmente
porta, ma non sempre è possibile. Abbiamo perso nostro
padre da poco tempo, lei l'ha visto solo andar via di casa
molto malato e non l'ha visto più tornare. Nel suo
mondo, che trasfigura la realtà, non so come faccia
esattamente a tollerare questa mancanza, non so neanche
bene quanto si sia resa conto dell'accaduto. Certamente
avrà sentito quella parola famosa che indica che
qualuno è andato via per sempre e non le saranno
certo sfuggite le nostre lacrime. Anche lei ha pianto, ma
nessuno in realtà le ha detto direttamente che nostro
padre non tornerà mai più. Io mi chiedo...ma
è proprio necessario che ci si renda conto fino in
fondo della tragicità di alcuni avvenimenti? Pensando
al fatto che magari mia sorella crede che forse nostro padre
un giorno tornerà, mi viene di pensare la stessa
cosa....ecco lei mi ha insegnato a fantasticare, contro
ogni schiacciante realtà. Ma sarà vero che
lei crede ciò? Non so cosa pensare!
Antonella
16 giugno 2001
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