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Giulia
ed io
Cari fratelli e sorelle,
spero che riusciremo a cambiare le cose. I tempi saranno
lunghi e le battaglie molte ma non dobbiamo arrenderci mai.
Dico questo perchè in certi momenti è facile
arrendersi: quando ti accorgi che le ingiustizie sono tante,
quando ti scontri con l'indifferenza degli altri, con l'arroganza.
Penso, quando sono così stanca che non smetterei
mai di piangere, a Giulia e a tutte le sue battaglie quotidiane.
Lei è un'esempio per me e talvolta mi dispiace non
avere più tempo da passare con lei, o più
voglia.
Penso a tutte le volte che la mattina si sveglia da sola
e da sola si prepara, penso a tutti gli anni che ha impiegato
ad imparare a farlo, penso a tutte le volte che vuole dire
qualcosa e balbetta perchè si accorge che lei non
è abbastanza veloce per gli altri, si stancherà
anche lei di parlare? Penso a quando va a pianoforte e torna
col suo quadernetto con le scale da copiare e imparare:
con quanta dedizione fa ogni giorno gli stessi esercizi,
quanta volontà.
Penso anche che tutti gli sforzi che ogni giorno fa per
rendersi più autonoma , più libera, più
consapevole.
Io le devo il mio impegno.
Costante
e quotidiano. Glielo devo perchè senza di lei io
non sarei la stessa e senza di lei forse non avrei quell'esempio
costante che ogni mattina si sveglia e, candida e forte
allo stesso tempo, affronta il mondo, la gente, le difficoltà.
In un tempo in cui tutto è legato ad immagini di
uomini e donne vincenti in ogni momento, che ottengono sempre
ciò che desiderano, senza scrupoli, pieni di soldi
facili, io ho accanto una persona che mi dimostra con la
sua personalità e il suo entusiasmo che queste cose,
tutte queste cose, veramente non sono importanti.
Sarà la concentrazione su altri problemi, più
o meno gravi rispetto ad altri ancora, che rende Giulia
allo stesso tempo dedita a se stessa e attenta a modo suo
al mondo che la circonda. A volte addirittura egoista quando
deve andare dritta per la sua strada, testarda quando non
vuole cambiare idea; perchè lei non può cambiare
idea: deve tentare di essere coerente, ordinata, metodica,
costante, seria. Ogni distrazione le può costare
veramente tanto, più di quanto io possa immaginare.
Talvolta è molto lontana da me: la chiamo e non risponde,
fa apposta cose che mi infastidiscono, si irrita per nulla.
Io ci rimango male perchè la vorrei sempre com'era
da piccola, sorridente e affettuosissima, ma poi mi accorgo
di quanto sia ridicolo il mio desiderio e anacronistico,
perchè io sono, in un certo senso, un intralcio alla
sua vita almeno quanto lei lo è per la mia. E' come
essere ammanettate ed esserne felici...
Spero che lei possa essere felice, spero che possa sentirsi
una donna realizzata anche se non potrà mai vivere
da sola, fare un viaggio col ragazzo, sposarsi, avere dei
figli, fare il lavoro che avrebbe voluto fare, giocare a
tennis (quanto vorrebbe!).
Se far crescere le associazioni, migliorare la cultura dell'handicap
nel nostro paese, la scuola, il lavoro, la sanità,
può contribuire a migliorare la sua vita, allora
io mi impegnerò. Non solo per lei ma per tutte quelle
persone che sono diverse dalla maggioranza.
Penso che potremmo riuscirci se solo non fossimo così
pigri o stanchi o scoraggiati. Penso che se saremo tanti
ci riusciremo.
Carla Fermariello
27 maggio 2001
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